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pancakes al cacao con frutti rossi

Questi mesi appena trascorsi nel silenzio, sono stati duri e pesanti, sono stati mesi dedicati a riflessioni e a tenermi salda.

L’adolescente di casa, il mio Scalpo Reciso, il protagonista vero di tante pagine di queste blog è andato a vivere in un’altra città.

A settembre più o meno, in un giorno qualunque e in un momento in cui avevo si e no 5 minuti scarsi di tempo per starlo a sentire mi comunica che ha deciso di trasferirsi in Inghilterra, e che poi, avrebbe risolto lui i problemi che in qualche nano secondo gli sollevavo.

Da allora è scattato nella mia testa una specie di conto alla rovescia, e non è passato un momento senza che mi flagellassi al ricordo del suo primo dentino caduto, del primo discorso su Dio che mi fece a 4 anni, della maniera buffa che ha di camminare, di tutte le sue alzate di ingegno, molte delle quali hanno ispirato tanti dei miei articoli.

Mi sono crogiolata tra le lacrime preparandomi ad una specie di espianto, ma quest’organo vitale che nessuno ti ha fatto studiare a scuola, di cui non conosci l’esistenza e le funzioni fino a quando stringi per la prima volta tra le braccia tre chili di morbidezza, e tra rigurgiti e notti insonni senti che niente e nessuno ti potrà separare mai da quel ditino microscopico che si attacca caparbiamente al tuo, quest’organo che è talmente dentro di te che non sai più nemmeno di averlo, questa “maternità” che è fuori moda e ingombrante, queste lacrime che sembrano spilli e pungono i miei occhi da quel giorno di settembre non hanno un senso, vero?

Parlo da sola in macchina, me lo ripeto ogni giorno, “devi essere felice che abbia deciso di provare a vivere da solo, almeno non puoi dire che hai tirato su un mammone, vuol dire che alla fine non hai fatto un cattivo lavoro” e poi la “mamma italiana” che è in me pensa e “se si gioca il fegato a furia di mangiare schifezze?”

E piango, piango per il suo fegato che è il mio, piango perché lui è un pezzo di me come dice la canzone, perché lì sperduto in un quartiere nella periferia di quell’immensa città c’è un ragazzino di 19 anni che si sta mettendo in gioco e sono orgogliosa e terrorizzata.

E se voi insieme a me gli dedicaste un pensiero positivo affinché i suoi sogni si realizzino e lui trovi quella sicurezza e quella stabilità che di cui ha bisogno?

Allora Scalpo Reciso del mio cuore io prego affinché tu possa trovare la tua strada nel mondo.

mini pancakes al cacao con frutti rossi

Porzioni 4
Tempo di preparazione 5 min
Tempo di cottura 2 min

Ingredienti

Istruzioni

  1. Separate il tuorlo dall'albume
  2. Montate il tuorlo con lo zucchero e il cacao, aggiungete il latte, la farina. Amalgamate bene.
  3. Montate l'albume con il pizzico di bicarbonato. Unite l'albume montato a neve al composto di latte e cacao.
  4. Riscaldate una padella versate un cucchiaio di impasto sulla padella appenauna, (mi servo di un tovagliolo imbevuto d'olio per ungerla), aspettate che si formino le classiche bollicine.
  5. Girate la frittella dall'altro lato. Fate cuocere qualche minuto e impilate su un piatto da portata.
  6. Diluite con pochissima acqua la marmellata di fragole che potete riscaldare in un pentolino. Distribuite la marmellata sui pancake e accompagnateli con dei frutti di bosco freschi.

Recipe Notes

I pancakes di questa ricetta sono stati ispirati da una ricetta di Fedora D'Orazio una vera guru in fatto di pacakes, il risultato è sempre garantito.

Nel mio caso li ho fatti mini, li volevo piccoli e leggermente più spessi, ho aumentato il cacao rispetto alla ricetta originale e ho montato l'albume.

I pancakes sono ottimi a colazione ma spesso rallegrano anche le merende dai giorni di festa.

Alla prossima ricetta.

 

ginestra :