Come si fanno le zeppole di San Giuseppe – pochi facili trucchetti

Ore 8,20 – accosto davanti al portone del liceo, l’adolescente stamattina non è addormentato come al solito, apre lo sportello ma non scende, “mamma.. – dice perplesso – ma… l’elle-esse-di (LSD capito?) si spara in vena o si prende in pastiglie?” –
Il mio cervello elabora in pochissime frazioni di secondo una sequenza di pensieri che un computer se li sogna, e non faccio neanche uso di droghe pensa te!
Pensiero numero 1: ok, chiudi lo sportello e andiamo, non uscirai mai più di casa per il resto della tua vita…
Pensiero numero 2: ok, lo sta dicendo di proposito a quest’ora, perchè sa che mi sconvolge, perchè sa che mi parte una filippica insieme all’embolo e lui si salterebbe la prima ora entrando in ritardo..
Pensiero numero 3: lo picchio in ogni caso..
Pensiero numero 4: calma e sangue freddo..

Dico: (consapevole di essermi fatta cogliere dal panico) “perchè mi fai questa domanda? C’è un giro di LSD nella tua scuola? Conosci qualcuno che ha in mente..?” –
“no” – mi interrompe l’adolescente – “nella mia scuola gira di tutto, comunque era così, per cultura personale”.
Scende dalla macchina fresco come una rosa, lasciandomi dodici anni in più tutti di colpo scaraventati sulla cervicale, in pratica non riesco più a muovermi!
Ma una volta, “così, per cultura personale” non si studiava la formula chimica del sale? Che so, la vita e le opere di Cecco Angiolieri…
COME SONO ANTICA!!!

RICETTA

La prima zeppola di San Giuseppe  che sia stata messa su carta risale al 1837, ad opera del celebre gastronomo napoletano Ippolito Cavalcanti, Duca di Buonvicino. 
Il 19 marzo si è sempre festeggiato inoltre la fine dell’inverno: durante i cosiddetti “riti di purificazione agraria” vengono accesi in molti paesi del meridione dei grandi falò, e preparate grosse quantità di frittelle.
Un tempo a  S.Giuseppe, patrono dei falegnami, si festeggiava la loro festa e venivano messi in vendita tutti i tipi di giocattoli di legno. Tutti i bambini  ne ricevevano in dono  dai genitori qualcuno.
Oggi invece, dal 1968, da quando cioè il giorno di S.Giuseppe è stato decretato festa del Papà, il 19 marzo sono i figli a fare regali ai padri. (fonte http://www.zeppola.it)
Questi dolci, altro non sono che pasta bignè fritta e farcita, in base alle regioni, la farcia passa dalla ricotta alla crema pasticcera.
Ho voluto provare a realizzare le zeppole anche al forno, giusto per aver modo di giudicare più obbiettivamente quale tra le due versioni fosse da preferire. Ebbene, si, lo so che fritte sono più pesantucce, ma la zeppola fritta ha il suo perchè 😉
Ingredienti:

– 250 ml acqua
– 150 g  farina
– 100 g burro
– 4 uova (da 60 g quindi medie)
– la scorza lasciata intera di un’arancia
– 1 pizzico Sale
1/2 litro di crema pasticcera
amarene sciroppate q.b.(FABBRI)
Portate ad ebollizione l’acqua, con il sale e il burro e la scorza d’arancia, rimuovete poi la scorza e aggiungete la farina tutta in un colpo, e mescolate energicamente con un cucchiaio di legno finché il composto non si stacca bene dalle pareti della pentola, lasciate cuocere cinque o sei minuti. Fate raffreddare bene l’impasto, usando l’impastatrice, aggiungete ora le uova, una alla volta, aspettate che sia stato assorbito il primo uovo prima di aggiungere il secondo. Con una sacca da pasticcere, e un beccuccio a stella aperta del diametro di 2 cm, disponete dei mucchietti non troppo piccoli d’impasto su una placca da forno. 

Se non avete il beccuccio potete usare il cucchiaio tranquillamente.
Adesso, nel caso delle zeppole al forno, cuocete in forno ventilato 10 Min. 200° e poi 20 Min. 170°, vedrete i dolcetti gonfiarsi e colorirsi. Sfornate e lasciate raffreddare su una gratella.
Nel caso vogliate friggerli, ritagliate la carta forno, sulla quale avevate precedentemente disposto l’impasto, attorno ad ogni bignè, portate l’olio a temperatura, il trucco è quello di infilare il manico di un cucchiaio di legno nell’olio caldo, se tutto intorno iniziano a formarsi delle piccole bollicine, allora ci siamo. 

Mettete nella pentola l’impasto con tutta la carta forno, non appena si stacca dalla carta, rimuovetela dall’olio e continuate a girare le zeppole, attenzione alla temperatura dell’olio, qualora fosse bollente otterreste delle zeppole bruciate fuori e crude dentro. Questo tipo di dolce cuoce lentamente, durante la fritture triplicherà il suo volume.

Una volta cotti, tutti i dolci, potete farcirli a piacimento, con crema di ricotta come si usa a Palermo, o con crema pasticcera, più usata nel resto d’Italia.

fritte e al forno

Per un’ottima crema pasticcera soda, potete usare questa ricetta:
500 g di latte intero
4 tuorli
120 g di zucchero
70 g di amido
la buccia di un limone o di un’arancia
1 cucchiaino di vaniglia
Lasciate cuocere il latte con la buccia d’arancia e un cucchiaio di zucchero tolto dal totale, fino quasi a portarlo a bollore, a parte mescolare l’amido con lo zucchero restante e i tuorli, mescolare energicamente, poi aggiungere un pochino di latte caldo, diluire ancora il composto di tuorli e amido, che vi garantisco sarà senza grumi e unirlo infine al resto del latte caldo nella pentola. Fate addensare la crema, a fine cottura io sciolgo un cucchiaio di burro per ottenere una crema bella lucida e gustosa e rimuovo la buccia dell’arancia, ma potete anche omettere il burro.
Lasciate raffreddare la crema, disponetela su una pirofila, coprite con pellicola e solo quando si presenta ben fredda, potrete riprendere la sacca da pasticcere con la solita bocchetta a stella. Guarnite le zeppole con la crema e un’amarena sciroppata… sbafatevele con tanta soddisfazione e i miei migliori auguri :))

A presto :*

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16 Comments

  • Reply
    ginestra
    21 Marzo 2014 at 18:32

    In questo caso ho usato amido di frumento, ma ve bene anche l'amido di riso. 🙂
    Grazie!

  • Reply
    Vaniglia & Pistacchio
    21 Marzo 2014 at 18:18

    Ciao, molto carini i tuoi spaccati di vita prima delle ricette! Tu per la crema pasticcera che amido usi?

  • Reply
    Vaniglia & Pistacchio
    21 Marzo 2014 at 18:14

    Molto carini i tuoi spaccati di vita prima delle ricette ! Tu per la crema pasticcera quale amido usi?

  • Reply
    paola
    21 Marzo 2014 at 16:59

    questi figli ti fanno morire d'un colpo, le zeppole buonissime anche io le ho preparate per la festa del papà, buoneeeeeeeeeeeeeeeeeeeee,felice weekend

    • Reply
      ginestra
      21 Marzo 2014 at 18:33

      grazie per essere passata 🙂

  • Reply
    Ale
    20 Marzo 2014 at 18:17

    Sembrano deliziose!!!!!! Mi farebbe molto piacere se passassi dal mio blog: http://golosedelizie.blogspot.it/ ti aspetto ^_^

  • Reply
    Giulia Possanzini
    18 Marzo 2014 at 10:57

    eh immagino il film che è partito nella tua testa…zeppole buonissime!! baci

  • Reply
    sississima
    18 Marzo 2014 at 8:41

    hanno un aspetto delizioso, pensa che io non le ho mai preparate! Un abbraccio SILVIA

  • Reply
    ஃPROVARE PER GUSTAREஃ di ஜиαтαℓια e ριиαஓ
    17 Marzo 2014 at 20:47

    sono davvero eccellenti
    lasciamo stare queste domande cosi all'improvviso dove all'istante ti trovi impreparata nel rispondere per i mille pensieri che frullano per la testa per qualche domanda… ^__^
    i miei due cuccioli a volte mi fanno codeste domande e altre ….
    lia

  • Reply
    Mela
    17 Marzo 2014 at 19:36

    Immagino come ti sei sentita, e non ti invidio per niente…
    Per quanto concerne le zeppole, bè, sono meravigliose!
    Un abbraccio!

    • Reply
      ginestra
      21 Marzo 2014 at 18:36

      Ciao Mela!!
      Passo a trovarti tra un attimo!

  • Reply
    Mirtilla
    17 Marzo 2014 at 19:19

    anche io all'opera,ne ho 18 pronte da ieri…asp erano 18….:)

  • Reply
    cosebuonediale
    17 Marzo 2014 at 19:18

    Se vengo a trovarti me le prepari???? Un bacio! <3

    • Reply
      ginestra
      21 Marzo 2014 at 18:36

      Solo se mi porti le tue sfincie con la ricotta!! ;P

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