apologia dell’esaurita e le mie polpette in umido


Ci sono quei periodi nella vita delle donne in cui l’aggettivo “esaurita” viene ripetuto ogni un due e tre, diamo dell’esaurita alla vicina, all’insegnante di nostro figlio, alla dottoressa del pronto soccorso, a nostra sorella… e infine parlando con un’amica ci rendiamo conto di essere anche noi nel club.. su Facebook sono stati creati anche gruppi di sostegno 😀 Ultimamente, parlando con parenti e amici mi è capitato di riflettere a lungo, perchè le donne sono “esaurite”? In realtà, diciamolo, la cosa che hanno “esaurito” è la forza…si ma.. dopo essersi alzate alle 6, aver preparato i figli, la colazione, programmato la lavatrice, dato una passata veloce al bagno, sistemato più che velocemente le camere… aver accompagnato i figli a scuola, guidato nel traffico, cercato parcheggio, lavorato in ufficio, ripresa l’auto, fatta una spesa veloce, presi i figli, preparato i pasti, sistemato il bucato, ignorato la montagna da stirare… e in tutto questo mettiamoci dentro anche lo sforzo di riservare le forze per godersi i figli, scambiare due parole con il marito, telefonare alla mamma, seguire un tg (anche con i sottotitoli perchè quando hai figli è quasi impossibile..)..
La “velocità”, il tempo che rincorriamo e che sembra sempre passare troppo in fretta, diventano i fattori determinanti..le redini delle nostre giornate… mi chiedo perchè desiderare che le giornate siano di 48 ore quando ne bastano solo 24 per ridurci una pezza! Per non parlare del sabato.. la giornata che dedichiamo alle pulizie, al supermercato e al completamento del nostro stato di esaurimento mentale.. la giornata che tanto spesso diventa, il litigio-day, perchè tuo marito incomprensibilmente si permette di sdraiarsi sul divano.. e dormire con la TV in sottofondo.. lui!
Ecco, volevo scriverlo, se vi sentite dare dell’esaurita NON CREDETECI! Non siete esaurite, acide, pazze, nervose.. siete solo stanche! E non siete stanche perchè troppo pigre.. provate a riavvolgere il film della vostra giornata e capirete da sole.. State allattando? Vi daranno dell’esaurita… Avete finito un turno in ospedale e poi di corsa alla riunione di vostro figlio? Vi daranno dell’esaurita… Siete uscite da scuola dopo aver fatto lezione ad una ventina di tronisti e veline che non distinguono un congiuntivo da un sostantivo? Vi daranno dell’esaurita…Dimenticate tutto? Dove avete lasciato la macchina, le chiavi in frigo, il pane sul banco del panettiere, la vostra età..il compleanno della vostra più cara amica..è normale..non siete esaurite.. NON CREDETECI!
Iniziamo a pensare che siamo persone in grado di svolgere una lista lunghissima di attività, andare a lavorare, crescere i bambini e tò…trovare anche il tempo per andare dal parrucchiere, “aggiornare” le amiche, nascondere alla nostra vista la montagna di vestiti da stirare 😉 ..
Quindi, dopatevi con il supradin se volete ma TENETE DURO perchè siete eroine, comuni, meravigliose donne.. eroine dei nostri tempi folli!
Polpette in umido con le patate:
Un piatto caldo e confortante adatto alle giornate uggiose e fredde.
Ingredienti (per 5 persone):
600 gr. di carne di vitello macinata
6 fette di pancarrè private dei bordi e sbriciolate
latte q.b.
100 gr di formaggio grattugiato (io metto metà grana e metà pecorino romano)
2 uova grandi
basilico o prezzemolo 1 ciuffettino
sale e pepe q.b.
600 gr di patate (io a pasta gialla)
1 cipolla bianca
2 litri di brodo vegetale
olio per friggere

Per prima cosa copro le fette di pancarrè sbriciolato con il latte, ne metto esattamente la quantità che serve ad inzuppare le fette. In una ciotola capiente metto il macinato, faccio un buco al centro e rompo lì le uova, aggiungo il sale e il pepe, poi metto il formaggio grattugiato, il basilico tritato e il pancarrè ammollato nel latte. Impasto bene e lascio tutto coperto nella ciotola.
A questo punto sbuccio le patate e le taglio a tocchetti, sbuccio la cipolla e la affetto sottilmente, poi in una grande casseruola rosolo le cipolle e le patate, quando sono rosolate allungo con brodo vegetale, circa 2 litri, aggiusto di sale e abbasso la fiamma. In una padella nel frattempo friggo le polpette che ho formato, non aspetto che siano cotte, ma mi piace che siano dorate. Quando sono tutte ben dorate le metto nella casseruola con le patate e il brodo, che intanto ha raggiunto il bollore. Faccio ridurre il brodo facendo andare a fiamma bassa. Quando le patate iniziano a fare la “cremina” è pronto 😀

Servite subito, accompagnando il piatto da pane tostato avrete un pasto da re 🙂
Buona giornata :*

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15 Comments

  • Reply
    Patalice
    2 Aprile 2013 at 19:39

    Un piatto rassicurante…
    che sa di casa, e di famiglia

  • Reply
    Karina Cosm
    11 Marzo 2013 at 12:53

    il tuo blog è molto molto carino…belle ricettine.
    da oggi tua nuova follower…
    ti aspetto da me…

    http://karinacosmetic.blogspot.it/

  • Reply
    Maria Luisa
    10 Marzo 2013 at 16:29

    proprio così! E per fortuna che esiste la notte per metterci sotto carica!
    buone le tue polpette con le patate… le adoro!

  • Reply
    ursula ansa
    8 Marzo 2013 at 22:25

    eccomi mi unisco ai tuoi sostenitori e penso di far parte anch'io del club delle esaurite se ti va seguimi ciao

  • Reply
    Aria
    7 Marzo 2013 at 19:49

    autostima!!!!! comunque queste polpette ne danno una buona dose!

  • Reply
    Farfallina
    7 Marzo 2013 at 19:04

    Io non sono mamma ma mi unisco lo stesso al club e io neanche l'ho mangiato il tuo sugo, quindi il gulash tocca anche a me 😀 E anche queste polpettine che non hanno niente di triste e stanco, ma sanno di buono e genuino :*

  • Reply
    Francesca
    7 Marzo 2013 at 18:00

    eccomi..esaurita num°200000000000000esima…anch'io mi unisco ma solo solo perchè mi sento in tutto e per tutto tirata in gioco, e grazie per la citazione del bagno ;-)ti voglio bene..p.s grazie per avermi fatto assaggiare il sugo ah!

    • Reply
      ginestra
      7 Marzo 2013 at 18:18

      Ti sei sentita citata solo per il bagno? XD
      Il sugo è andato, ma se vuoi ti riservo il gulash 😉
      Un abbraccio

  • Reply
    elisabetta pendola
    7 Marzo 2013 at 13:25

    sei una superammo!

  • Reply
    sandra indovinachivieneacena
    7 Marzo 2013 at 12:33

    questa è una iniezione di autostima incredibile! ma quando è vero… io vorrei le giornate di 48 ore nella speranza che qualcosa potesse rimanere per me… illusa vero?
    baci, ma le polpettine sono deliziose!
    Sandra

    • Reply
      ginestra
      7 Marzo 2013 at 12:40

      Si… autostima! Ce ne vuole tanta… dimenticati le 48 ore non ce la possiamo fare!
      Fatti le polpette perchè ne vale la pena 🙂

  • Reply
    IsabelC.
    7 Marzo 2013 at 12:08

    E' vero! Siamo stanche, stanchissime, ma nessuno ci crede 🙂
    Mi riprendo un pò assaggiando una polpetta!

    • Reply
      ginestra
      7 Marzo 2013 at 12:39

      Le polpette sono molto buone, te le consiglio 🙂

  • Reply
    Terry
    7 Marzo 2013 at 10:46

    tiriamo e andiamo avanti tesoro…. mi unisco al club!! e le tue polpette sono sicuramente divine come il sugo di lunedi. un bacione tesoro

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