a tavola…il pane dolce del Sabato

Da sette anni subisco un paio di ciabatte, lunghe mezzo metro ciascuna, precisamente sotto il lavello dell’unico bagno dove abbiamo la doccia, stanno lì esclusivamente perchè il coinquilino non sente ragioni, vuole le sue ciabatte da doccia in bagno 24 ore su 24, 365 giorni all’anno… le prime si sono autodistrutte a furia di beccare acqua da tutte le parti…adesso abbiamo queste, più grandi e più brutte.. da sette anni subisco una pattumiera, che da l’idea di lercio e arrugginito (anche se non lo è) in cucina..”ma è una pattumiera fatta a mano… ma che ne devi capire tu..” e pace…mi tengo la pattumiera…
da sette anni, ogni volta che vola in terra il tappo di una bottiglia subisco una predica infinita sulle mani di ricotta mie e di mio figlio..sulla necessità di sterilizzare il tappo etc… da sette anni subisco una tenda degli anni ’70, marrone a strisce marroni, brutta e vecchia, l’unica tenda (perchè lui non ama le tende) della casa, marrone a strisce color cacca di canarino in abbinamento improbabile con un divano arancio e viola… “ma era la tenda di mia zia..che ne vuoi capire tu”…da sette anni ogni volta che uno dei miei figli si fa un bernoccolo è tenuto sotto osservazione per “sospetto trauma cranico” (esperto pediatra e traumatologo vai a sapere..) da un paio di anni subisco tic e manie di ogni genere… ragione per cui non si esce da casa se non prima abbiamo spento il motore dell’acqua, spento la caldaia, chiuso tutto quello che si può chiudere, spento tutto quello che si può spegnere… per poi fare 3 passi tornare indietro e ricontrollare… la caldaia è stata il mio peggiore incubo..da tre giorni abbiamo la caldaia nuova, il tecnico si è raccomandato di “non toccarla per nessun motivo”… e siccome non si può toccare la caldaia cosa ha pensato di fare il coinquilino? Tocca il tubo esterno! O meglio mi ha fatto arrampicare su una scala per reggere il tubo che secondo lui è storto..così mentre stavo arrampicata sulla scala in terrazza a reggere il tubo e il coinquilino (esperto caldaista ..vai a sapere) controllava il nulla, mi sono resa conto di quanto sono deficiente.. avrei voluto farmi fotografare..sul secondo piolo, sulla scivola delle bimbe, protratta a tenere un tubo…
Io.. non chiudo e spengo mai niente, dimentico tre o quattro volte all’anno le chiavi di casa e me ne rendo conto solo quando sono di ritorno con le mani piene di roba e di figli… per ogni cosa che si guasta, fosse per me, chiamerei un’esperto… quando un bimbo cade, la prima cosa che dico è “niente..dai tutto a posto” (sarò debosciata?)..amo le tende, quelle leggere leggere che fanno entrare il sole e la luce, odio le persiane abbassate, e tutto ciò che riempie di buio una casa.. se mi cade un tappo? Al massimo lo sciacquo sotto l’acqua e bon.. Non mi potrei mai accorgere di un tubo storto… tutto quello che è più alto di me di 50 cm non lo guardo neanche!
E poi c’è la tavola..grande.. sicuramente protagonista.. la tavola ci aspetta, ogni sera ci accoglie… e nel rito dei pasti che consumiamo insieme ai figli c’è il senso di questi sette anni…

Pane dolce dello Shabbat
Il pane dolce del Sabato, la tranquillità, lo star bene, la pace e il silenzio furono creati con lo Shabbat (Genesi Rabbah 10:9).
La cucina è un modo per tramandare valori, per tenere viva la memoria e perchè no, la fede.
Il rito del pane è ciò che esprime al meglio la vita, il pane stesso si presta ad una serie innumerevole di simbolismi, fonte primaria di nutrimento, il gesto stesso di spezzare e condividere il pane con chi ti sta intorno ha un che di magico e benefico, da sicurezza, indica generosità, convivialità e amore.
L’odore del pane appena sfornato in casa agisce già come aromaterapia, diffonde l’allegria e la serenità.
Vi invito a provare questa ricetta, proposta da Eleonora, con la quale, questo mese tantissimi foodbloggers si stanno confrontando, per la consueta sfida proposta da Menù Turistico..
E’ un pane soffice e profumato, che grazie alla presenza dell’olio nell’impasto, si mantiene fragrante a lungo, ottimo per la colazione del sabato mattina.
Ingredienti: (riporto tale e quale dalla ricetta di Eleonora)
per due trecce ripiene:
500 gr di farina 0
2 uova medie (circa 60-62 gr con il guscio)
100 gr di zucchero
20 gr di lievito di birra

125 ml di acqua tiepida
125 ml di olio extra vergine d’oliva
10 gr di sale
 
per la farcitura (mia variazione)
50 gr di amarene e ciliegie disidratate
50 gr di fragole disidratate 
un tuorlo d’uovo
un cucchiaio di acqua
semi di sesamo e lamelle di mandorle
 
la seconda treccia invece è farcita con nutella a gogò e guarnita con granella di nocciole 😀 (so che è fuori concorso)
Sciogliete il lievito nell’acqua tiepida insieme a un cucchiaino di zucchero e far riposare una decina di minuti, dovrà affiorare una specie di schiuma in superficie. Miscelate la farina e lo zucchero, fate il classico buco al centro e versateci il lievito, iniziate ad impastare, versate a questo punto l’olio e il sale, impastate ancora, infine unite le uova, una alla volta, aggiungete il secondo uovo solo dopo aver fatto inglobare perfettamente il primo. Lavorate fino a quando l’impasto si staccherà perfettamente dalla ciotola o dalla spianatoia, lasciandola pulita.
Lasciate lievitare per almeno due ore, dopodiché, sgonfiate l’impasto e tagliatelo in due parti uguali. Tagliate poi ognuna delle parti in tre.
Stendere su un piano infarinato ognuna delle parti lunghe circa 35 centimetri e larghe 15. Farcite ogni striscia di impasto con la frutta secca.
Richiudete poi ogni striscia di impasto su se stessa, formando una specie di lungo cordoncino.
Unite i cordoncini ad un capo e iniziate ad intrecciarli.
Adagiate le trecce su una lunga teglia oliata e lasciate così a lievitare per altre due ore almeno.
Poi sbattete il tuorlo con l’acqua, spennellate delicatamente la superficie, spolverate con i semi di sesamo e le lamelle di mandorla e infornate, in forno preriscaldato a 200° per circa 20 minuti.
Qui sotto le vedete appena sfornate 😀
Con questa ricetta partecipo serenamente all’MTC di Ottobre.
Shalom amici

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24 Comments

  • Reply
    Terry
    25 Ottobre 2012 at 9:45

    tesoro ti abraccio… comunque il pane è magnifico!!

  • Reply
    Eleonora Colagrosso
    19 Ottobre 2012 at 13:54

    Ahahahah, meno male che il tuo abbinamento dista anni luce da quello della tenda!!! :-))) E mi hai fatto anche rendere conto che il mio coinquilino è un gran e perfetto santo!!! 🙂
    grazie delle risate, e dei tuoi magnifici pani

  • Reply
    sississima
    17 Ottobre 2012 at 7:20

    bello questo pane, non lo conoscevo, mi sa che scopiazzerò questa tua ricetta per provarlo, un abbraccio SILVIA

  • Reply
    EVE
    16 Ottobre 2012 at 14:13

    Ciao, mi sono imbattuta sul tuo blog quasi per caso e ho dato una sbirciatina alle tue ricette…complimenti! Hai un bellissimo blog. Mi sono aggiunta ai tuoi lettori così continuerò a seguirti e a leggerti.
    Se ti va, passa anche tu nel mio blog di cucina!

  • Reply
    TataNora
    16 Ottobre 2012 at 11:41

    Belle le trecce, bella anche l'introduzione. Mi sono rivista sempre in competizione con il Martirio, che guarda a certe cose che per me sono inesistenti (quadri dritti, storti??? che cambia?) ma poi semina scarpe, ciabatte, etc. in giro (e dice che li ho nascosti io!!)
    Sono tutti uguali, gli XY!
    Quelli che non sono uguali sono i tuoi pani, belli, fragranti, con la frutta disidratata… e mi segno anche questi!
    Buona giornata e … buona lotta con le ciabatte!
    Nora

    • Reply
      ginestra
      16 Ottobre 2012 at 14:21

      Dopo anni e due esperienze, anch'io credo che tutto sommato la sostanza sia la stessa… altro pianeta quello degli XY, non c'è niente da fare! 😀

  • Reply
    Francesca
    16 Ottobre 2012 at 9:39

    dico solo…ma lui non si poteva arrampicare per chiudere la caldaia?…perchè lo fa fare a te…(vai a sapere)…cmq se cascasse lui qualche giorno di trauma cranico gli viene?…mi sa di no! Cmq le foto come sempre splendide e la ricetta non è da meno…Santa Tavola…che unisce…!

    • Reply
      ginestra
      16 Ottobre 2012 at 14:19

      non era per chiudere..era solo per vedere di raddrizzare il tubo..visto che non può raddrizzare la caldaia (che per inciso è dritta e non deve essere toccata) 😀
      Un bacione!

  • Reply
    fantasie
    16 Ottobre 2012 at 8:56

    Seti dicessi che anchequi è tutto uguale soloche gli anni sono 16? O abbiamounainfinita pazienza o siamo deficienti 😉
    Baci bellazza rara e non solo di fuori! :*

    • Reply
      ginestra
      16 Ottobre 2012 at 14:18

      l'hai detto tu…mmh propendo per la seconda ipotesi!
      Un bacione

  • Reply
    ๓คקเ
    15 Ottobre 2012 at 14:00

    Le tue trecce sono stupende, pure quella fuori concorso. 🙂
    E hai tutta la mia ammirazione per non aver buttato il coinquilino nella pattumiera semiarrugginita… 🙂

    • Reply
      ginestra
      16 Ottobre 2012 at 14:17

      volendo mi hai dato un'idea! 😉

  • Reply
    Stefania
    15 Ottobre 2012 at 7:38

    e scoprire così che l'MTC aiuta a vivere la vita con filosofia …
    Un bacione!

    • Reply
      ginestra
      15 Ottobre 2012 at 7:41

      l'avresti mai detto? 😀

  • Reply
    Sonia
    15 Ottobre 2012 at 6:36

    foto meravigliose per un pane meraviglioso 😀

  • Reply
    Alessandra Gennaro
    14 Ottobre 2012 at 20:56

    qui, è tutto uguale. Dai sette anni in poi.
    solo che io neanche il pane, ho fatto 🙂
    Senti, te lo posso dire che ci manchi da matti?
    ecco, l'ho detto 🙂
    un bacione enorme

    • Reply
      ginestra
      15 Ottobre 2012 at 7:42

      Ale ti adoro!!
      Un bacio grandissimo!!

  • Reply
    Loredana
    14 Ottobre 2012 at 18:40

    Non ci credo che subisci il coinquilino da sette anni, perchè ne parli con una leggerezza e un'ironia che si intonano benissimo con lo stare intorno a quel tavolo per condividere…anche un pane un pò fuori dalle regole, ma che sicuramente ha reso felici i figli!

    ciao loredana

    • Reply
      ginestra
      15 Ottobre 2012 at 7:43

      Lo subisco!!!
      Il pane è stato ufficialmente proclamato dall'adolescente "il dolce di casa! 😀

  • Reply
    Farfallina
    14 Ottobre 2012 at 17:57

    Okkk mi hai convinta, appena finisco con le torte la faccio ;D bellissimo racconto, adoro come scrivi di te, soprattutto perchè so come sei fatta dentro e le tue parole ti rispecchiano e rispecchiano un periodo un pò così. TVB :*

  • Reply
    Fabiola
    14 Ottobre 2012 at 17:18

    ale, io ne ho sfornato uno adesso, quindi mi fionderei anche sul tuo, perchè so che profumo ha…bacio.

    • Reply
      ginestra
      15 Ottobre 2012 at 7:44

      Siiiiii il profumo è pazzesco…ma il sapore poi è davvero notevole!!

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