Rame di Napoli, per ricordare chi non c’è più…

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rame di NapoliLe rame di Napoli sono i tipici biscotti catanesi per la “festa dei morti”.

Il due di Novembre in Italia ci sarà la commemorazione dei defunti. È consuetudine nel giorno dedicato al ricordo dei defunti visitare i cimiteri locali e portare in dono fiori sulle tombe dei propri cari. In molte località italiane è diffusa l’usanza di preparare alcuni dolciumi, nella mia città si chiamano “viscotta de’ motti” – biscotti dei morti– si trovano in ogni pasticceria, bar e forno della città.

Durante la notte di Ognissanti, la credenza popolare vuole, che i defunti della famiglia lascino dei regali per i bambini insieme alla frutta martorana e altri dolci caratteristici. Vi era inoltre l’usanza di mettere delle piccole scarpe sulle tombe dei bambini defunti perché si pensava che nella notte del 2 novembre le loro anime (dette angioletti) tornassero in mezzo ai vivi. (Wikipedia).

Ho iniziato a coltivare da qualche anno una tradizione antica, per noi nuova, preparo insieme ai miei figli i dolci tradizionali e sarò con loro al risveglio ad aprire i doni che “i nostri cari” avranno lasciato durante la notte. E’ un modo per rispettare e ricordare chi ci ha voluto bene, e suo malgrado ci ha lasciati, chi non abbiamo mai conosciuto ma ci portiamo nel cuore, attraverso le parole e i ricordi di nonne e mamme e zii…

Le nostre radici sono importanti, con tanta commozione e affetto ho mostrato ai miei figli le foto, e ho parlato loro dei miei nonni, di zii, e amici, e la loro curiosità e la loro attenzione mi ha davvero emozionata!
Oggi vi propongo un dolce tipico di Catania e stra-adorato dai miei cuccioli, le rame di Napoli, il nome ci racconta una storia che risale all’impero Borbonico, successivamente all’unificazione del Regno di Napoli con il regno di Sicilia, fu coniata una moneta contenente una lega di rame. Un pasticcere, pensò di creare un dolce che riproducesse tale moneta, inventando così la “rama” di Napoli.
Amo questi dolci, perchè al palato sono umidi, morbidi, avvolgenti e così dovrebbero essere sempre, ahimè troppo spesso ormai, si trovano biscotti gommosi, dal fornaio al pasticcere, non è più come una volta, è tutto un andare di semilavorati e coloranti che omologano il sapore di un dolcino che è una vera prelibatezza.
La mia ricetta nasce dal desiderio di riprodurre le rame di Napoli del bar Zerilli, che da ragazza tanto amavo, erano dei dolci squisiti, si scioglievano in bocca, il cioccolato della glassa restava morbido e lucido.

Per ora la ricetta che mi ha più soddisfatto resta questa.

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Rame di Napoli - dolci tipici catanesi
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Porzioni
Ingredienti
per la glassa al cioccolato
per guarnire
Porzioni
Ingredienti
per la glassa al cioccolato
per guarnire
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Istruzioni
  1. Tritate il cioccolato nel bimby, riducendolo in polvere*, aggiungete adesso la patata lessa, lo zucchero, il cacao, l'uovo, la marmellata, il miele lo strutto a fiocchetti e gli aromi e fate andare il bimby a vel. 5, osservate dal foro del coperchio e quando vedete che l'impasto è omogeneo, aggiungete la farina e l'ammoniaca, mescolate ancora a vel. 5, e man mano aggiungete dal foro il latte.
  2. A questo punto otterrete un'impasto simile a quello della crema pasticciera. Lasciate riposare un'oretta almeno. Accendete il forno, portatelo a circa 170°, ricoprite due teglie per biscotti con della carta forno, disponete l'impasto con l'aiuto di due cucchiai cercando di formare tanti biscotti ovali, distanziate bene un biscotto dall'altro. Cuocere per circa 10/15 minuti. Sentirete un profumo inebriante, sfornateli e lasciateli raffreddare.
  3. Nel frattempo fondete il cioccolato con il burro a bagnomaria, mescolate delicatamente con una frusta, non montate perché rischiereste di creare delle bolle d'aria, invece dovreste ottenere un composto molto liquido, trasferite il cioccolato fuso con il burro in una ciotola larga, prendete ogni biscotto tra pollice ed indice, immergetelo delicatamente nella glassa facendo in modo di ricoprire bene solo la cupoletta del vostro biscotto con un velo di glassa. Cospargete i vostri biscotti glassati di granella di nocciole oppure guarnite con qualche pistacchio.
Recipe Notes

Si conservano anche una settimana. Anzi secondo me sono più buoni a cominciare dal giorno dopo.

Provateli e fatemi sapere.
*se non avete il bimby potete usare un mixer oppure sciogliere il cioccolato nel microonde o a bagnomaria

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17 Comments

  • Reply
    cosebuonediale
    2 Novembre 2015 at 18:16

    Devono essere deliziosi. Irresistibili!!!! 🙂

  • Reply
    Anonimo
    2 Giugno 2013 at 7:52

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  • Reply
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  • Reply
    susanna.f22
    4 Novembre 2011 at 21:36

    che bella questa tradizione e complimenti a te che la porti avanti con la tua famiglia.
    ottimi anche i biscotti!

  • Reply
    Mamma Papera
    4 Novembre 2011 at 18:02

    Che bello scoprire le tradizioni e le storie che accompagnano le nostre ricette!Ciaoooooooo, ti abbraccio

  • Reply
    Pecorella di Marzapane
    3 Novembre 2011 at 13:47

    Amo molto questa tradizione… il piatto dei "morti" non è mai mancato in casa mia e … sai che non sapevo invece della tradizione di lasciare le scarpette sulle tombe dei bimbi defunti?

    Comunque i tuoi dolci sono una vera meraviglia,
    Tiziana

  • Reply
    gloria cuce'
    2 Novembre 2011 at 22:12

    Ma ti son venute un capolavoro di perfezione brava!

  • Reply
    sississima
    1 Novembre 2011 at 18:51

    Grazie per averci fatto conoscere questa tradizione, il dolce è golosissimo! CIAO SILVIA

  • Reply
    Nicoletta
    1 Novembre 2011 at 10:28

    Bellissima questa tradizione dei regalini….in Sardegna non abbiamo qualcosa di simili…o almeno io non ne ho mai sentito parlare. Pero' facciamo dei dolci con la saba fantastici!!!
    Bellissima questa ricetta…complimenti!!!

  • Reply
    Scarlett:
    1 Novembre 2011 at 7:02

    belli e buoni!!1non mi sono ancora cimentata ..ma segno anche la tua versione ..brava!!

  • Reply
    Loredana
    1 Novembre 2011 at 6:28

    Non conosco questi dolci, ma leggendo gli ingredienti mi fa pensare a quei dolci dal sapore antico, speziati e profumati!
    Grazie per la ricetta
    ciao loredana

  • Reply
    Ines
    31 Ottobre 2011 at 22:37

    Che belle, sono identiche a quelle delle pasticcerie!:)

  • Reply
    EliFla
    31 Ottobre 2011 at 21:57

    Aspettavo questa ricetta con impazienza..e lo sai!!! Un bacione grandissimo, Buon 1 Novembre

  • Reply
    Farfallina
    31 Ottobre 2011 at 20:10

    Buoneeeeeeeeeeee…ecco devo ancora farle io mannaggia. Va be anche se passa giorno 2, posso farli lo stesso no?? Tanto ho già fatto gli 'nzuddi ;D.
    Baciottiiii, Laura

  • Reply
    Max
    31 Ottobre 2011 at 20:09

    Non conoscevo questo dolce…eppure a Catania ciò soggiornato parecchio, mi sarà sfuggito per via delle altre golosità…ottimo davvero. Ciao.

  • Reply
    Mariabianca
    31 Ottobre 2011 at 19:25

    Ricetta interessantissima…ho letto qualcosa in giro sulle rame di Napoli ma quando li farò sarà con la tua ricetta.
    Grazie.

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