Le bucce di Anna

Anna è rannicchiata sul tetto, è sola, intenta a percepire ogni più piccolo rumore e ha paura, giù di sotto ci sono le camionette dei tedeschi, la mamma l’ha mandata lassù come al solito, quando si sente il fracasso dei camioncini, e le voci straniere, la mamma le fa un cenno con la testa e Anna sale su per la botola nascosta in camera, sul tetto c’è un piccolo spazietto nascosto dalla canna fumaria, si accuccia lì in silenzio e aspetta. L’altra volta sono venuti a prendere suo papà, l’hanno lasciato davanti alla porta a notte fatta, massacrato di botte, così impara a rispettare i vecchi amici, così finalmente si decide a farsi quella benedetta tessera, così gli hanno detto…

Anna sta lì a chiedersi cosa le potrebbero mai fare, che se la prendono anche con le ragazzine adesso? La mamma, non le ha mai spiegato perchè deve andare sul tetto e lei non ha mai fatto domande… Lucia, sua madre, sta cucinando, “scocci ri pusedda a broru”, minestra di bucce di piselli, e mentre rimescola la minestra, pensa alla sua bambina, che sta diventando grande, e prega che alla sua Anna sia concesso di diventare una donna, ha solo quindici anni, e negli occhi ha il fuoco della giovinezza e la purezza di un neonato…e prega, prega che mai nessuno faccia calare ombre su quegli occhi di bambina. Le camionette sono andate via, stavolta è andata bene, Lucia batte 3 volte la scopa sul coperchio della botola, è il segnale!

Anna scende di corsa, ride come se l’avesse passata liscia dopo una marachella, oddio che fame! Inizia a mangiare la minestra direttamente dalla pentola, che buona!
Oggi Anna è nonna, e racconta questa storia a sua nipote che fa i capricci perchè non le piacciono i piselli, le spiega che mangiare solo i pisellini è un lusso, le racconta la sua storia e le mette il piatto davanti… 
Questo è un “oggi” che appartiene a trentatré anni fa.
Quando ho letto la ricetta di Annamaria, quando ho visto la foto dei baccelli, m’è subito tornato in mente il racconto di mia nonna e ho voluto condividerlo con voi.
Ho seguito “quasi” passo passo, la ricetta di Annamaria, ve la riporto qui per comodità.
RISI E BISI
Ingredienti (per 2 persone, a casa mia, oppure 3 o 4 persone)
500 gr di piselli teneri e dolci con bacello mangiatutto,(ho avuto la fortuna di trovare dei piselli strepitosi assolutamente bio) in modo da ottenere 150- 200 gr di piselli sgranati, 250 gr di riso carnaroli (avevo questo in casa), 60 gr di burro, 40 gr di pancetta (circa), 1 cipollina bianca novella del tipo lungo tipico della mia zona, 30 gr di grana padano, 1 cucchiaio di dado vegetale homemade (se non l’avete omettetelo, basterà il brodo ottenuto dai baccelli). 
Un segreto: i piselli sgranati devono essere della medesima quantità del riso (o il triplo se con baccello).

Procedimento
Sgranare i piselli separando i semi dai bacelli, conservare entrami e lavarli.
Versare i bacelli in 2 litri di acqua leggermente salata (io non ho messo sale ma il mio dado) e farli bollire per circa un’ora. Passare quindi brodo e bacelli al passaverdura oppure al mixer e poi al setaccio. Si otterrà un liquido un po’ verde e un po’ denso che sarà il brodo per preparare il risotto, da tenere al caldo con un fuoco basso.
Tritare la cipolla e la pancetta e rosolarli insieme con 30 gr di burro in una casseruola di rame, (ho usato una casseruola normalissima, non ce l’ho di rame!) per qualche minuto, unire i piselli, versare un paio di mestoli di brodo e cucinare per 5′ per pisellini fini e almeno 15′ per quelli un po’ più grossi.
Aggiungere il riso, mescolare con un cucchiaio di legno, unire il brodo bollente e mescolare per circa 14′. Unire il prezzemolo e cucinare per altri 2′ (non l’ho messo). Togliere dal fuoco, regolare di sale (niente sale, era già perfetto), unire il pepe macinato fresco (l’ho dimenticato!), il burro rimasto e il parmigiano a gusto. Mantecare, far riposare coperto per 2 ‘ e servire.      
Ottimo!!
Con questa ricetta, anche questo mese, partecipo all’MTC

 Buona serata a tutti amici.

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25 Comments

  • Reply
    Mapi
    29 Maggio 2011 at 17:53

    Il tuo racconto mi ha fatto venire i brividi… e la ricetta mi ha fatto venire fame!!! 😉

  • Reply
    mariacristina
    27 Maggio 2011 at 9:52

    Veramente commovente, grazie per aver condiviso questa magnifica storia. Un abbraccio e buona giornata.

  • Reply
    fantasie
    27 Maggio 2011 at 6:24

    Ti avevo lasciato un commento quando blogger ha fatto le bizze… Ti mando solo un bacio grandissimo!

  • Reply
    Aria
    26 Maggio 2011 at 21:12

    Sono io che resto senza parole, bravissima, e grazie per fare il tifo per me! Buonanotte!!!

  • Reply
    neve di marzo
    26 Maggio 2011 at 14:21

    Belli questi piselli,tra un po' invaderanno la nostra tavola,li trovo particolarmente profumati e amo mettere i loro fiori come centro tavola!

  • Reply
    La Gaia Celiaca
    26 Maggio 2011 at 7:28

    lo sai che mi sono quasi messa a piangere, a leggere la tua storia?
    mi sono venuti i brividi…

  • Reply
    sississima
    25 Maggio 2011 at 21:26

    Ottimo il racconto e la ricetta! CIAO SILVIA

  • Reply
    Sonia
    25 Maggio 2011 at 16:45

    cara Ginny, insieme ai complimenti per la ricetta ti recapito l'invito al mio contest, non sei obbligata però…solo se ti fa piacere e hai tempo 😉 bacioni :X

  • Reply
    accantoalcamino
    25 Maggio 2011 at 9:27

    Di fronte a tutto questo non ci sono parole, è da ringraziare Annamaria che, con questa ricetta, è riuscita a "frugare" nella memoria di chi ha avuto "risi e bisi" come amica dell'infanzia e non solo.Questa storia è molto triste e vera, dovrebbe servire da monito per il futuro…..

  • Reply
    Gambetto
    25 Maggio 2011 at 8:11

    Una ricetta…una storia. Per me sei vincitrice a prescindere da tutto 🙂

  • Reply
    Ginestra
    25 Maggio 2011 at 8:02

    Eccomi, ancora di corsa, ma non potevo no dirvi grazie, a tutte, una ad una per quanto avete scritto!
    E alla mia "anonima" Scarlett, un tesoro d'amica, va un grazie speciale perchè c'è!
    kiss

  • Reply
    Bacheca Vintage
    25 Maggio 2011 at 7:15

    un blog davvero interessante e gustoso!!
    Il nostro non è gustoso allo stesso modo, ma spero possa interessarti abbastanza da fartelo seguire come noi abbiamo fatto con te! 🙂

    Saluti
    Bacheca Vintage

  • Reply
    Renza
    25 Maggio 2011 at 7:11

    Bello e toccante il tuo racconto come buono e bello il tuo risi e bisi, reso speciale dal sapore dei ricordi!
    Ciao e buona giornata!

  • Reply
    Mary
    25 Maggio 2011 at 6:53

    Ecco, mi sono davvero emozionata..lo faro' leggere a mio figlio questo racconto..fa tanto lo schizzinoso con i piselli che praticamente ho smesso di cucinarli e pensare che a me piacciono tanto..
    La ricetta è molto buona, ha il sapore delle cose di una volta che troppo spesso dimentichiamo ^_^
    Brava!

  • Reply
    Anonimo
    25 Maggio 2011 at 6:32

    un racconto molto toccante,che ci fa apprezzare la nostra liberta' …brava Ginestra un bel post!!!
    PS:Devo commnetare in anonimo..ho ancora problemi con blogger..che me li sta facendo girare gia' da ieri..baci Scarlett

  • Reply
    alessandra (raravis)
    25 Maggio 2011 at 5:30

    Alessandra…
    un bacione, che inizia e non finisce
    ale

  • Reply
    Chiara
    25 Maggio 2011 at 4:27

    bellissimo e toccante racconto, scrivi molto bene…Ti copio la ricetta ,è un pò che non faccio risi e bisi! Un bacione…

  • Reply
    gloria cuce'
    24 Maggio 2011 at 21:33

    Bellissimo il racconto!
    Ed anche il piatto, brava!

  • Reply
    EliFla
    24 Maggio 2011 at 21:26

    mamma mia che bel modo di scrivere!!! … sulla ricetta ..poche parole è simile anche a quella che mia nonna faceva a Venezia a mio papà e mio papà tuttora continua a preparare!!! BAcioni, Flavia

  • Reply
    Fujiko
    24 Maggio 2011 at 20:29

    Bellissimo e intenso è questo racconto… e la sua intensità mette in ombra persino la bontà della ricetta…I nostri ricordi, il nostro passato, sono i tesori più preziosi che possiamo lasciare ai nostri figli …e questo è un modo bellissimo per tramandarli. Grazie di avere condiviso i tuoi ricordi con noi.:*

  • Reply
    ஃPROVARE PER GUSTAREஃ di ஜиαтαℓια e ριиαஓ
    24 Maggio 2011 at 20:27

    parole suggestive …
    da piccina quando mia mamma faceva un risotto simile al tuo era sempre un sbuffare perchè odiavo i piselli nel riso mentre poi strada facendo cambiando abitudini alimentare mi son resa conto che mi piacciano tantissimo … scherzi della vita ..?
    ce di fatto che la tua versione e davvero invitante …
    baci da lia

  • Reply
    Greta
    24 Maggio 2011 at 19:33

    Racconto bellissimo Ginestra…stasera lo leggo ai miei figli…grazie 🙂

  • Reply
    Lucia
    24 Maggio 2011 at 19:27

    Una storia che arriva dritta al cuore… 🙁 A me invece questo piatto ricorda che quand'ero bambina odiavo il riso e mi rifiutavo di mangiarlo dicendo la classica frase: "Non lo voglio, fa schifo". Un giorno mia madre mi tolse da sotto il naso il piatto di riso e piselli davanti al quale, come sempre, avevo preso a fare la faccia disgustata, e fino a sera non mi diede da mangiare più nulla. Io morivo di fame ma volevo fare la dura, lei più di me. Arrivarono le otto di sera, ora in cui noi bambini andavamo a letto. "Mamma, ho fame!" dissi io. Lei tirò fuori il riso di mezzogiorno, che nel frattempo era diventato una pappa collosa, e me lo mise davanti. Ricordo che lo divorai e mi sembrò di non aver mai mangiato nulla di più buono! :)) Da allora il riso mi piace ed anzi, se passi a trovarmi, vedrai che è diventato una mia piccola mania… 😀

  • Reply
    Daniela
    24 Maggio 2011 at 19:00

    mi hai commossa… Un racconto bellissimo davvero: l'ho fatto leggere alle mie figlie…
    Grazie e un bacione
    Dani

  • Reply
    Cranberry
    24 Maggio 2011 at 18:57

    bella la tua versione semplice e gustosa.Il racconto è bellisimo:)

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