Sweet moments

Quand’ero bambina, tutta pelle e ossa, mi costrinsero ad una cura consistente in una serie di iniezioni di penicillina, all’epoca quando non si capiva bene l’origine di un certo tipo di dolori si definivano semplicemente con la parola “reumatismi” e la penicillina era la cura universale… o almeno questa era l’impressione che ne avevo, fatto sta che ogni 15 giorni andavo dalla mia nonna paterna e assistevo al rito. In una piccola casseruola si metteva a bollire la siringa di vetro e l’ago, lunghissimo e pure ricurvo (!!), l’attesa era tremenda, poi c’era la preparazione con tutte e due le fialette, ne ero affascinata e impaurita e alla fine come un agnello al patibolo mi preparavo, non un piccolo urletto doveva venire fuori e neanche una lacrimuccia, troppo orgogliosa, non avrei mai fatto vedere a nessuno che avevo paura o che mi stavo facendo male… Al termine mio padre, che detesta le punture con tutto se stesso, mi portava in pasticceria a scegliere quello che volevo…
non saprei dire chi dei due fosse più goloso, ragazzi ma ci pensate che qui siamo a Catania? Le avete mai viste le pasticcerie catanesi? Allora seguitemi e immaginate banconi lunghissimi colmi di pasticcini di tutte le forme, gusti e dimensioni, in quella pasticceria in particolare esisteva il formato maxi, il formato “normale” e il mignon, di ogni dolce, dal cannolo al bignè al tartufo…. e in quel tripudio di dolcezze sceglievo, un dolce momento davvero tutto per me!
Oggi che sono mamma, assisto come mio padre prima di me all’esaltazione dei miei figli davanti al vassoio dei pasticcini, ShirleyTemple prima ancora di saper distinguere il portone di casa sua ha inspiegabilmente imparato a riconoscere le pasticcerie, considerato che non è alta neanche un metro, che non sa leggere e che mi ha indicato l’ingresso di una pasticceria e detto “tolta” (cioè torta) davanti ad una vetrina che in quel momento esponeva peluche per S.Valentino… la cosa mi ha un po’ stupito, ma è mia figlia, di cosa mi stupisco, avrà fiutato l’odore dello zucchero 😀
Quando ho saputo del contest di Ambra, mi sono detta belloooo, una scusa per preparare qualche pasticcino…. ma ho dovuto aspettare che arrivassero le fragoline che avevo ordinato dal fruttivendolo, perché se mi chiedete qual è  il pasticcino che amo di più…. devo essere sincera e raccontarvelo vorrei fare la figa e dirvi qualcosa di sobrio e delicato… ma poi cado sempre in me stessa, che di figo non c’ha nemmeno le scarpe, e così mica vi posso raccontare di un solo dolcino …ma secondo voi ne mangio uno solo dopo un pasto luculliano? MA CERTO CHE NO!! Ne mangio una sequenza che inizia con il bignè al pistacchio, poi con la “fruttiera” con le fragoline, poi un cannolicchio, un diplomatico, una granatina… un paio di tartufi alla nocciola…bignè al cioccolato, qualche “minnuzza”, poi di nuovo pistacchio e fragoline, vado avanti finché ce n’è…SENZA RITEGNO!! Tornando a noi ho pensato di mostrarvi i più amati, almeno a casa mia, e con tutti i bambini che accumuliamo nelle riunioni di famiglia la scelta è caduta sulle fruttiere e sul bignè con il pistacchio.
Le fruttiere non sono altro che piccoli bignè tagliati a metà, riempiti di panna aromatizzata alla vaniglia, il piccolo cappellino tagliato al bignè viene poi riposto al contrario sulla panna e funge da vassoio al cumulo di fragoline con panna che andremo a depositargli sopra, l’aspetto è questo.

Ho preparato la pasta choux con il  bimby, il procedimento per chi non ha il bimby è il seguente
INGREDIENTI per la pasta choux:

  • 250 ml. di acqua,
  • 1 pizzico di sale,
  • 100gr. burro morbido,
  • 150 gr. farina 00,
  • 4 uova (da 60gr.).

Amalgamare l’acqua con il burro e il sale in una pentola, cuocendo a fuoco moderato, versare a pioggia la farina e lavorare continuamente ed energicamente l’impasto, quando si addensa e stacca dalle pareti della pentola si lascia raffreddare, una volta freddo lo si riprende e sempre sbattendo energicamente con una frusta (ma meglio nel robot) si aggiungono una alla volta le uova, non mettete il secondo uovo se non prima si è assorbito il primo, meglio sbattere bene ogni uovo per favorirne l’assorbimento e altra cosa importante potrebbe non essere necessario aggiungere interamente il 4° uovo, ma soltanto qualche cucchiaio…
Una volta pronta la pasta choux si deve presentare come una crema abbastanza corposa, disponete tante piccole noci di impasto (io ho usato un cucchiaio e un cucchiaino per dare la forma) su una leccarda rivestita di carta forno. Cuocete in forno caldo 180° per una ventina di minuti.
Per la Crema al Pistacchio
ho preparato una besciamella dolce, senza uova la ricetta la leggete anche qui, io ho ridotto lo zucchero a 3 cucchiai e una volta raffreddata la crema ho aggiunto una cucchiaiata colma di crema di pistacchio. Prima riempite i bignè e poi tuffateceli dentro e alla fine cospargeteli di granella di pistacchi. Per gli amanti di questo frutto come la sottoscritta sono una droga!
il bignè di pistacchio….

foto dell’interno pistacchioso

ancora adesso, riguardando le foto, e avendoli mangiati non saprei davvero quale scegliere…. nel dubbio si mangiano tutti!
Dedico questa ricetta alla Francy e partecipo più che volentieri al suo giveaway..

alla prossima :-*

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32 Comments

  • Reply
    ginestra
    19 Febbraio 2012 at 20:02

    @Francy: Certo che si!! Garantito!

  • Reply
    francy
    19 Febbraio 2012 at 19:49

    MAI VISTI BON BON COSI' BELLI!!!!!MI DEVO ANCORA RIPRENDERE!PENSI CHE PREPARANDO LA PASTA CROUX NORMALMENTE IL RISULTATO SARA' LO STESSO???

  • Reply
    Marzia
    22 Novembre 2010 at 14:30

    alla faccia dei dolcetti!! uno di questi fa da pasto completo 🙂 complimenti, sono belli e immagino buonissimi.
    Abbiamo appena riprodotto il tuo coniglio per l'MTC, se ti va perchè non partecipi anche tu al nostro contest?? http://whitedarkmilkchocolate.blogspot.com/2010/10/il-primo-contest-delle-cioccolatine.html
    A presto
    Marzia

  • Reply
    Gunther
    21 Novembre 2010 at 19:54

    sono dei pasticcini magnifici un invidia quei pistacchi e quelle fragoline di bosco, sonoc erto che hai fatto felice cosi tante persone care

  • Reply
    Ginestra
    21 Novembre 2010 at 18:47

    MadamaNorma: se hai voglia di rifarli sono certa che illumineranno anche un giorno buio! Un vero piacere averti qui! Baci :-*

  • Reply
    madama bavareisa
    21 Novembre 2010 at 16:26

    subito hai risvegliato in me il ricordo delle terribili iniezioni….:-o ma la vista dei pasticcini veramente fa dimenticare ogni trauma..chissà a mangiarli!!

  • Reply
    Ginestra
    19 Novembre 2010 at 10:11

    @Ambra: hai visto che t'ho preparato 😉
    @Gamby: con l'analisi del sangue mi toccava "l'iris" al cioccolato… posterò la ricetta e mi saprai dire :)) grazie per il complimento in effetti i pistacchi sono sempre da "porca figura" come direbbe la nostra amica "raravis"! baci
    @Ely: anche tu? Siamo un club quindi! 🙁
    @Gloria: ma come solo cannolicchi? Non sarà perchè fai tutto tu e mille volte meglio e perciò t'è passata la voglia? ;))
    @Cristina b.: mio fratello era come te e da grande non è neanche migliorato un tantinello! :))
    @Zio: è un idea…e sarei curiosa di vedere le meraviglie che mi tiri fuori! La pubblicità della pic…quella che diceva "già fatto?" mi faceva impazzire, primo perchè mi sembrava di sentire l'ago e poi perchè ci credevo davvero!
    @Serena, Federica: grazie care, sono appena passata da voi! baci :-*

  • Reply
    Federica De Prezzo
    19 Novembre 2010 at 9:00

    spettacolo spettacolare queste delizie!!!

    Se ti va seguimi su http://www.federicadp.blogspot.com

  • Reply
    Serena
    19 Novembre 2010 at 8:51

    Ma che colori!
    C'è un piccolo pensiero per te…

    http://ilcucininobianco.blogspot.com/2010/11/giornata-premiata.html

  • Reply
    Lo Ziopiero
    19 Novembre 2010 at 7:52

    Che meraviglia, Gine'!!!!
    …e quasi quasi me li faccio tutti per me…

    /o mamma, quell'ago ricurvo!!! Quanti dolenti ricordi per noi nati prima del pick-indolor

  • Reply
    cristina b.
    18 Novembre 2010 at 21:29

    mamma mia che meraviglia, sei davvero bravissima! quando dovevo fare le punture da piccola mica ero coraggiosa come te… da sotto il letto dovevano tirarmi fuori e strillavo come un'aquila!!!! da grande poi sono migliorata, neh… 😉

  • Reply
    gloria cuce'
    18 Novembre 2010 at 17:37

    Ma si "tinta"!!!!
    Come puoi postare queste dolcezze e farci ricordare la festa che ogni domenica c'era a casa dopo pranzo con le pastarelle?!
    Che nostalgia, anche oggi possiamo farlo ma non so perchè se andiamo in pasticceria compriamo solo cannolicchi.
    Cmq li hai fatti perfetti come in pasticceria, brava!!

  • Reply
    Ely
    18 Novembre 2010 at 15:43

    oh tesoro mio fino a 14 anni io facevo due cure all'anno… immagini il dolore???? certo che consolarsi con ste meraviglie almeno….

  • Reply
    Gambetto
    18 Novembre 2010 at 15:38

    Il rito della penicillina con siringa sterilizzata nell'apposito contenitore di ferro chiuso con una stanghetta di ferro riguarda anche me…con quell'angoscioso countdown per non far si che si rapprendesse il composto nella siringa appunto!
    Anche per me (noi) dopo era regalino…ma i dolci in pasticceria quelli arrivavano solo per le analisi del sangue ehehhehe :PPP Insomma una generazione accomunata dai "buchi" sul popò!! :DD ahhhahahhahahah
    Bellissimi questi choux!! :)))
    PS
    I bambini hanno buon gusto…ma anche gli adulti vedo che non scherzano….cmq il bignè di pistacchio è un piccolo capolavoro! :)))

  • Reply
    Ambra
    18 Novembre 2010 at 12:51

    WOWWWWW!!!!Grazieeee!!!Sono bellissimi e poi posso solo immaginare che sapore!!!!Vado ad aggiungerti alla lista!!!Bacio bella!

  • Reply
    Ginestra
    18 Novembre 2010 at 12:37

    Gaia: un'altra idea per la tua scorta di verdi frutti! grazie mille! baci

  • Reply
    Ginestra
    18 Novembre 2010 at 12:35

    Sonia: almeno ti sono stata utile! grazie
    Cinzia: non mi dire niente! Mi viene una tristezza! Un bacione!
    Mapi: che bella ideaaa! Dobbiamo organizzarci!
    Cinzietta: ci capiamo noi due 😉
    Scarlett: no, no, non ti offendere mi sono vendicata per la tua pasta al pistacchio e brie! 😀
    S.&R: vabbè esagerate!
    Zasu: sei un amore come sempre!
    Araba: immaginavo che il pistacchio ti avrebbe ingrifata di più! 😀

  • Reply
    pagnottella
    18 Novembre 2010 at 12:35

    Iuuuuuuuuuuuuulllllalalalallalaaaaaaaaaa…impazzita soooono ^_^
    marò che delizia!!!
    Vabè tesò, ma sai che da piccola anch'io pelle ed ossa, venivo costantemente "minacciata" dai miei: "Se non mangi ti portiamo dal dottore che ti fa l'iniezione!!!"
    Ma niente! Nonostante la fifa non magnavo una mazza!
    Ho fatto anch'io una cura , un ricostituente in fiale da bere al sapore di fragola…non mi faceva neanche il solletico allo stomaco, solo ora arrivano gli effetti! ^___*

    Bacioni TVB

    p.s Belle foto tesoro!

  • Reply
    arabafelice
    18 Novembre 2010 at 12:09

    Sono stupendi…posso averne uno al pistacchio? 🙂

  • Reply
    Zasusa
    18 Novembre 2010 at 11:38

    ho letto ogni parola di questo bellissimo post!! quel bignè con le fragoline mi fa impazzire!!

  • Reply
    Stefy e Rosy
    18 Novembre 2010 at 11:09

    Non ho parole.

  • Reply
    Scarlett:
    18 Novembre 2010 at 10:35

    malafemmina!!li fai e manco mi chiami…offesa sono!!!ahaah troppo boniiiiii brava come sempre e baci

  • Reply
    cinzietta
    18 Novembre 2010 at 10:28

    Che duci Shirley Temple!!! mi sono immaginata la scena…e ci hai ragione…i pasticcini si mangiano senza RITEGNO!!! :))

  • Reply
    Mapi
    18 Novembre 2010 at 10:27

    Questi pasticcini sono strepitosi e il rito della siringa sterilizzata nell'apposito contenitore fa parte anche della mia infanzia. Solo che a me invece della penicillina iniettavano il calcium b12 e invece della nonna, la puntura me la faceva il papà, ogni giorno. Non era doloroso come la penicillina, però che palle avere le chiappe sforacchiate ogni giorno per un mese, nella vana speranza di vendermi ingrassare di un etto!

    Sai che faccio? Recupero il tempo perduto, salto sul primo aereo per Catania, vengo da te a scofanarmi un po' di questi pasticcini (e pure quelli che hai nominato ma non fotografato), passiamo da Flavia che te la presento e ci mangiamo il suo coniglio… e le altre cose da fare le decidiamo al momento! :-)))

  • Reply
    cinzia
    18 Novembre 2010 at 10:25

    che fantastici questi "pacciccini", come li chiama mio figlio! Da urlo
    Non sono mai stata in Sicilia, ahimé, le pasticcerie le hai descritte così bene che me le sogno. Da noi si cerca di imitarvi. Una volta, a un buffet in casa di un (vero) signore messinese DOC ho assaggiato dei cannoli siciliani che aveva fatto arrivare via aereo DHL per l'occasione, ed anche i gelatini di pistacchio ricoperti di cioccolato.. beh guarda, sono passati anni ma la delizia me la ricordo ancora..
    complimenti, posso solo cercare di imitarli/ti
    salutoni da una bergamo tutta uggiosissima 🙂

  • Reply
    Sonia
    18 Novembre 2010 at 10:15

    Ginny ti sei superata mia cara!!!! ma lo sai che non sapevo che esistesse la besciamella dolce?!
    nell'ingordigia ci somigliamo mooooooooooolto!
    baciuzzi

  • Reply
    Ginestra
    18 Novembre 2010 at 9:57

    Flavia: ma mica li ho preparati per vincere qualcosa a parte qualche chilo nel girovita! Fla ma perchè non c'incontriamo…mi sfugge!
    Yle: grazie, sono stata a Palermo e so che non si scherza neanche lì…poi con le dimensioni non ne parliamo! baci

  • Reply
    Ylenia
    18 Novembre 2010 at 9:36

    Come faccio a non comprenderti, proprio io che vivo alle porte di Palermo!? Solo che a miei non bastava accompagnarmi nelle mega pasticceria, c'erano spesso anche le tappe salate, con ogni ben di Dio gastronomico.
    Sei stata bravissima a raccontare e non di meno a realizzare questi bocconcini magici.

  • Reply
    EliFla
    18 Novembre 2010 at 9:14

    Senti un po' tu….ma vuoi vincere anche questo contest???Non ti basta che ora devo staccarmi da qui e andare a preparare il coniglio alla cacciatora da postare per colpa tua???….sei fortunata che il conoglio mi piace molto..e che con questa scusa mlo mangio, visto che il maritozzo non lo vuole neanche vedere!!!!!….. baci…. questi pasticcini sono divini…come i banconi delle pasticceria qui a CAtania!!!

    P.S. anche io ricordo la siringa di vetro con il pentolino apposito per sterilizzarla!!!! Mio padre conserva ancora tutto….come pezzi di antiquariato!!ahahahahah

  • Reply
    Ginestra
    18 Novembre 2010 at 9:09

    Fabiola: vieni va che t'aspetto
    Meggy: grazie mille per tutte le parole meravigliose sono contenta che ti sia arrivato lo scrocchio del pistacchio! 😀

  • Reply
    meggY
    18 Novembre 2010 at 8:59

    Speravo che la fine del post non arrivasse mai, ho letto avidamente fino all'ultima parole e sai che c'è?Ora mi sembra di avere in bocca uno di questi bignè, sento la fragranza della pasta choux, l'aroma della vaniglia e il gusto vellutato della panna, sento i pistacchi che scrocchiano mentre li mastico e il dolce profumo delle mie amate fragoline di bosco.
    Io scelgo questi tuoi pasticcini, senza alcun dubbio!
    E poi diciamocelo, sono bellissimi, la prima foto accanto alla tazza (bellissima trasparente) di the è qualcosa di unico.
    Bene, ti mando un bacio e me ne resto qui a bocca asciutta pensado a tutto ciò che ho elencato qui sopra, groan.
    🙂

  • Reply
    Fabiola
    18 Novembre 2010 at 8:58

    Che dire, nom serve andare in pasticceria, vengo a casa tua….sono uno spettacolo, baci biedda.

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