Di adolescenti e sfide

strudel di mele

Scalpo Ostinato tra qualche mese avrà tredici anni, il tempo in cui lo cullavo tra le mie braccia appartiene al passato, adesso più che cullarlo mi sforzo di non prenderlo a cazzotti, guardo incuriosita la sua testa domandandomi se per caso, a mia insaputa, nottetempo, qualcuno non l’abbia riempita di sabbia… ragazzi ma per caso… che..avete incontrato mio figlio? Cerco un bambino educato, con uno spiccato senso dell’umorismo, molto gentile e comprensivo…. somiglia vagamente al tipo dinoccolato, tutto capelli, che staziona nella camera di mio figlio, chiudendo la porta agli sguardi indesiderati…. mi chiama “mamma” pure questo, ma parla come un senegalese appena arrivato sull’isola, anzi forse usare il verbo parlare è troppo per definire il suo vocabolario, composto di poche frasi, al primo posto c’è “aspetta”, al secondo c’è “seee…vabbè”, poi abbiamo “non lo so”, “c’ho fame” e “mi sono lavato ieri!”. Ahimè è iniziata la scuola e di conseguenza è iniziato per lui (e per me) un periodaccio! Vedete quando penso che ormai le ho sentite tutte, che peggio di così non si può andare eccolo a stupirmi con i suoi personalissimi effetti speciali!
Oggi è toccato a quel poveretto di Ugo Foscolo…. Scalpo Ostinato è chiuso in camera da oltre due ore, di tanto in tanto sento girare qualche pagina, poi sento biascicare due parole e finalmente arriva “il mio momento” di tenere botta, quando sento che mi aspetta per ripetere la lezione, mentalmente mi faccio forza, qualunque cosa accada, mi dico, non devo perdere le staffe…. ecco…emh… sono crollata subito!
Ginestra: “Allora, dimmi quali opere ha scritto Ugo Foscolo?”
Scalpo Ostinato: “ehm si, ci sono le lettere di Joahn Ortiz”….
Ginestra: “Joahnche?” (Si lo so… non devo perdere la calma…)
Scalpo Ostinato: “John?….Ostiz?”
Ginestra: (fulmini e saette lampeggiano nei miei occhi) io…io… mi vergogno!
Lascio la sua camera, vorrei dirvi in maniera tranquilla e ferma, invece se avessi potuto l’avrei buttato fuori di casa!
Scalpo Ostinato: “dai mammaaaa …aspetta, ho avuto un lapsus!”
Ginestra: “ ma che lapsus e lapsus dei miei ….”
Scalpo Ostinato: “dai mamma, devi spiegarmi perché la poesia è immortale, qua c’è scritto così…io non c’ho capito niente!”
Così tento di spiegare a mio figlio che l’immortalità non appartiene in esclusiva all’ “ultimo highlander” cerco di fargli capire l’importanza della letteratura, “uno scritto regala sempre un poco d’immortalità,… dalle testimonianze degli uomini delle caverne ad oggi, ogni tipo d’opera ci ha offerto  e ci offrirà la possibilità di essere, di regalare o di ricevere qualcosa che va oltre il tempo …pensa ai luoghi descritti reali o irreali, alle emozioni, ai personaggi, all’umanità…non sappiamo cosa resterà tra secoli, però ancora oggi leggiamo ciò che un giorno, secoli fa, un uomo scrisse pensando ad esempio “all’amica risanata”… e mentre sto lì a seccarmi la gola cercando di instillare un poco di curiosità e pochissima conoscenza sull’argomento lui è già andato… lì su internet a cercare l’ultimo highlander! E Jacopo Ortis? E  le odi?
Scalpo Ostinato: “mamma, nell’antologia le odi non ci sono…davvero!”
Ecco scalpetto mio, Johan Ortiz, da oggi potrebbe godere d’un pezzetto d’immortalità!
Tutta questa premessa per cercare di spiegarvi lo stato d’animo con cui mi sono messa all’opera per la sfida delle nostre amiche, tra l’inc…ato, il frustrato, il deluso e lo sconsolato…. avevo assoluto bisogno di rilassarmi! Ecco perciò che metto la mia “musica per la calma” Cajkovskij, e ascolto tra le altre cose il lago dei cigni, e mentre sto lì a preparare la composta di mele, a sbucciare mele cotogne (che faticata!) e ad impastare la pasta strudel ho deciso di cambiare la ricetta e seguire l’ispirazione del momento!

E’ venuto fuori uno Stuffed Swan Apple Pie in pratica una apple pie a forma di cigno

Gli ingredienti che ho usato per questa particolarissima briseè sono gli stessi usati per l’impasto dello “strudel della soggera” li riporto qui per comodità.

  • 200 g farina 00
  • 100 ml di acqua
  • 20 g olio mais
  • 1/2 cucchiaio di aceto di mele
  • 1 pizzico di sale

Per il ripieno del cigno:

  • 1 mela grande
    Janagold
  • 1 cucchiaio di zucchero
  • 1/2 bicchiere di zibibbo
  • frutta secca (io mandorle, nocciole, pistacchi e uvetta)

Per il ripieno delle pseudo-roselline:

  • marmellata di mele cotogne e Zibibbo
  • frutta secca (io mandorle, nocciole, pistacchi e gocce di cioccolato)

Come al solito impasta il mio amico bimby, poi arrivo io e sbatto l’impasto a più riprese sul piano di lavoro, sbattete e scaricate tutte le ansie e le tensioni e nel frattempo mentre massacrate di colpi il vostro impasto, lui vi ricambia aumentando la sua elasticità :D. A questo punto ungete l’impasto con una spennellata d’olio e mettetelo a riposare tra 2 piatti riscaldati precedentemente. Intanto che la pasta riposa, preparata il ripieno, io ho da una parte preparato nel bimby una buona marmellata di mele cotogne e Zibibbo. Ho sbucciato il mio chilo di mele, le ho tagliate a cubetti e irrorate di succo di limone, le ho pesate, erano 700 gr., ho aggiunto la metà del peso di zucchero di canna e 150 ml di Zibibbo, ma potete usare quello che avete in casa. Ho fatto cuocere 30′ ed ecco pronta la marmellata. Ho invasato, ne sono venuti fuori due vasetti e la parte che avanzava l’ho tenuta da parte in una ciotola. A parte ho sbucciato e tagliato a cubetti piccoli 1 mela janagold, l’ho lasciata in una ciotola a macerare con un cucchiaio di zucchero, uvetta, un pezzetto di stecca di cannella, una manciatina di mandorle e nocciole tritate  e ricoperta di zibibbo. Mentre il composto macera e la marmellata si fredda, prendo l’impasto, inizio a stenderlo , non appena raggiunge lo spessore di pochi millimetri incido le ali, prendendo come forma la foglia di un limone, incidete 4 “foglie” e mettete da parte su una teglia ricoperta di carta forno. Intagliate poi il corpo del cigno. Prima di tutto ho preparato un grosso salsiccione di alluminio, grande poco più di un mio pugno, ho disposto il salsiccione su una forma in silicone rovesciata e a questo punto ho disteso sopra l’alluminio la mia pasta cercando di dare la forma d’una piccola “barchetta” per così dire, dedicando particolare attenzione al posteriori del mio cigno. Con i ritagli di pasta ho fatto poi un grissino che ho trasformato nel collo del cigno, dandogli la forma ad esse e allungando il becco della esse verso l’esterno. Mi raccomando di cuocere la barchetta al contrario e di sovrapporre le ali a coppie di due ungendole prima d’infornarle con burro sciolto.  Cuocete in forno a 180° il vostro cigno (ancora da assemblare) controllatelo a vista, ungete spessissimo di burro, le ali si cuoceranno prima del resto del corpo. Dedicatevi adesso al resto dell’impasto dategli una forma rettangolare, spalmateci sopra la marmellata di mele cotogne (un velo), distribuite sulla marmellata, una manciatina di lamelle di mandorle, una manciatina di nocciole tostate tritate, una spolverata di pistacchi tritati e pochissime gocce di cioccolato. Arrotolate la pasta su se stessa, ad ogni giro d’impasto ungete con il burro fuso. Mettete in freezer almeno 10 minuti, questo passaggio vi aiuterà a tagliare meglio il rotolo evitando di disfare l’opera. Adesso prendete la ciotola con la dadolata di mele e fate cuocere in padella ottenendo una riduzione di mele e frutta secca profumatissima. Fate raffreddare. A questo punto prendete il rotolo dal freezer, tagliate delle rondelle di circa un dito di spessore, e cercate di dare la forma di piccole roselline (io non ci sono riuscita molto…ma voi potreste!). Finito con il cigno mettere le roselline in forno, ungete con il burro e cospargete di zucchero e granella di pistacchio, controllate a vista.
Queste roselline le ho mangiate la prima volta fatte dalle manine sante di Scarlett con l’unica differenza che lei ha usato la pasta sfoglia, da quel momento ho provato a rifarle bruciandole sistematicamente, e stavolta, però con la pasta strudel, ci sono riuscita! Provatele perché meritano!

Adesso è il momento di assemblare il cigno. Basta semplicemente capovolgere la vostra barchetta raffreddata, estrarre l’alluminio con molta cautela, riempire il vano cigno di composta di mele, inserire le ali e il collo in mezzo alla composta et voilà!
particolare del cigno

Con questa ricetta partecipo, se ancora non si fosse capito (ma se siete arrivati a leggere fin qui capisco anche il rifiuto a comprendere oltre) all’Mtchallenge di Ottobre, e questa sarebbe la mia personale rivisitazione dell’Apple Pie proposta da Anna Luisa e Fabio su Assaggi di Viaggio. E’ ovvio che fuori come sono dopo la faticata di questo immenso post, sono certa di essermi dimenticata qualche cosa, ne ho la netta sensazione…. saprete dirmi voi!

E sulle musiche di Cajkovskij vi auguro buona serata.
baciuzzi

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29 Comments

  • Reply
    Milen@
    3 novembre 2010 at 7:24

    Complimenti per la realizzazione: è fantastica 😀

  • Reply
    Manu
    2 novembre 2010 at 23:37

    Ciao complimenti per la bella vittoria
    ….. aspetto per vedere dove cadrà la tua scelta per la prossima sfida …….. forse il compito più arduo

    complimentissimi per storia, apple e vittoria
    Buona serata
    Manu

  • Reply
    Cleare
    2 novembre 2010 at 17:32

    Complimenti per la vittoria! Davvero una rivisitazione originalissima! A me ispirano molto le roselline!! Mia mamma e mio padre purtropppo nn m han mai aiutata a studiare..però son sempre stata brava! Quell'età è un po critica ma vedrai che se comincerà ad appassionarsi alla lettura pian piano migliorerà..http://ilpomodorosso.blogspot.com/

  • Reply
    alessandra (raravis)
    2 novembre 2010 at 10:20

    e visto che ora è ufficiale, lo possiamo dire anche qui: lo Stuffed Swan Apple Cake ha vinto l'MTC di ottobre!!!!
    bravissima!!!!

  • Reply
    La Gaia Celiaca
    1 novembre 2010 at 21:54

    mi ero persa quest'opera d'arte, brava bravissima!

    il racconto su scalpo ostinato è favoloso.

    mia figlia ha nove anni, e già osservo con preoccupazione le prime avvisaglie dell'orribile trasformazione (=adolescenza)

  • Reply
    terry
    24 ottobre 2010 at 4:55

    Un'opera d'arte la tua rivisitazioen della apple pie! complimenti davvero! stupenda e buonissima!

  • Reply
    pagnottella
    23 ottobre 2010 at 10:34

    Mail!…Oh my God ch'emozione!!! GRAZIEEEEEE

  • Reply
    pagnottella
    21 ottobre 2010 at 13:10

    Ahahahah che figata di racconto! ahahhahaha, ma sei uno spasso!

    Sai che da piccola il lago dei cigni mi faceva emossssionaaaaare e piangevo come una cretina? ^_^

    Dopo aver letto il tuo commento da me…ecco come dire mi sono rincretinita…
    bacioni gioia!

    p.s Il cigno è spettaculare!

  • Reply
    valerioscialla
    21 ottobre 2010 at 9:47

    ciao Ginestra, potresti passare dal mio blog? Ho una sorpresa che credo ti piacerà… guarda il post "staffetta dell'amicizia"

  • Reply
    Mapi
    20 ottobre 2010 at 13:04

    Ridere delle disgrazie altrui, oltre a essere sintomo di grave insensibilità, è molto poco educato; per questo motivo ho cercato di trattenermi mentre leggevo questo post, ma ti confesso che ho fatto molta fatica.

    Posso solo consigliarti:

    a) Di regalarti un pezzetto di immortalità dando alle stampe Le Avventure di Scalpo Ostinato;

    b) Di mettere il copyright su Johan Ortis-Ortez, che potrebbe tornarti utile;

    c) Di mandarmi un cigno tutto tempestato di roselline, perché se non lo vedo non ci credo!!!

  • Reply
    Ginestra
    20 ottobre 2010 at 9:26

    ragazzi almeno v'ho regalato 5 minuti di risate… grazie mille a tutti per i complimenti e per il sostegno morale.
    @EliFla: ma sai che anche qualche mia amica pensa che S.O. è un mito? Sarà un genio incompreso?!!

  • Reply
    EliFla
    19 ottobre 2010 at 13:32

    Sto ancora ridendo….. ma Scalpo Ostinato è destinato a diventare un mito…te ne rendi conto????? ahahahahah…… stupenda la tua ricetta……. direi che SO deve continuare imperterrito nelle sue imprese mitologiche se questi sono i frutti….ti abbraccio, continaundo a ridere…hahahah, ciao EliFla

  • Reply
    Sonia
    18 ottobre 2010 at 16:20

    ti assicuro che mi hai fatto morire dalle risate!! e il tuo ha 13 anni!!mi dispiace ridere sulle tue inca…ture, ma sei stata talmente precisa nella descrizione che credevo di essere lì anche io 😀
    il nostro ne ha 17 e in questa fase ci è entrato un pò più tardi, qualche annetto dopo, ma ora ci sta dentro fino alle cosce!!! e noi ci chiediamo: "ma sto cavolo di amigdala non secca mai!!!???" (ragionano con quella fino alla matura età 😮 )
    splendida esecuzione di questa ricetta, mangia il collo del cigno e sfogati
    bacioni

  • Reply
    Glu.fri cosas varias sin gluten
    18 ottobre 2010 at 15:55

    Ginestra, questi giorni sono tremendi ma per fortuna non mi sono persa Johan Ortiz……senti ma sei di una bravura pazzesca….che mi invento per 'sfida ..boh……Baci

  • Reply
    elena
    18 ottobre 2010 at 12:04

    mi ha fatto ridere leggere il tuo post, immagino a te un po' meno cercare di far capire l'immortalità delle opere.. che dire, poi, del tuo cigno!! bellissimo!!

  • Reply
    Alice4161
    18 ottobre 2010 at 11:22

    Che ridere!!!complimenti per queste dolcezze.

    ciao

  • Reply
    valerioscialla
    18 ottobre 2010 at 11:16

    vorrei riuscire a rimanere serio perchè so che è difficile, ma tu la racconti con troppa ironia e questo mi fa morir dal ridere.
    comunque grande ricetta mooolto buona

  • Reply
    aldebarina
    18 ottobre 2010 at 10:59

    Capitata sul tuo blog x caso ti devo ringraziare x le risate che il tuo post mi ha suscitato… sentire che si viaggia nella stessa barca alleggerisce un po' 😉
    E poi, ovviamente complimenti x il cigno, bellissimo!

  • Reply
    ஃPROVARE PER GUSTAREஃ di ஜиαтαℓια e ριиαஓ
    18 ottobre 2010 at 7:50

    mi hai fatto ridere….mi sembra di vere me con mio figlio….aiutoooooooo :))
    dove avranno la testa 😀 povere noi…
    adesso ci sto ridento..mha….
    ok lasciamo stare :))
    sono a bossa aperta per la tua opera bellisa..complimenti..
    un abbraccio da lia

  • Reply
    Scarlett:
    18 ottobre 2010 at 6:18

    carissima!!!!!!vedrai scalpo ostinato crescera' e avra' anche lui il suo periodo nero quando sara' padre di scalpetti ostinati….ma oltre a consolarti per questo periodo adolescenziale che a breve passero' con i miei due masculi,volevo farti i complimenti per questo meraviglioso cigno,son rimasta a bocca aperta un capolavoro cara!!se scalpo ostinato con le sue bizze ti ha portato questo raptus di arte creativa pasticcera,che dire allora se non :scalpo ostinato continua pure……ahahahaah bacioni ti telefono presto…

  • Reply
    Anna Luisa e Fabio
    17 ottobre 2010 at 20:56

    Ginestra, dirti che mi hai fatto morir dal ridere è superfluo, ma vorrei mostrarti anche la mia faccia con occhi sbarrati e bocca aperta quando ho visto il tuo cigno! Bellissimo!!!
    Baci
    Anna Luisa

  • Reply
    Fabiola
    17 ottobre 2010 at 19:55

    Bellissimooooooooooo.

  • Reply
    Francesca
    17 ottobre 2010 at 18:31

    ahahaha stò ancora ridendo!!!! Complimenti questo cigno è bellissimo!!!

  • Reply
    Ginestra
    17 ottobre 2010 at 17:32

    @chabb: grazie, e sigh! ahimè la geografia è tra le materie dimenticate!
    @araba: ma davvero, al peggio non c'è mai fine? Grazie per il cigno-strudel
    @Aleraravis: grazie per il benvenuto anche se l'iscrizione a questo club è tutta merito di mio figlio e tra l'altro non si ottengono benefici e servizi migliori di una buona colica! Grazie per l'opera d'arte… conosco il tuo senso dell'umorismo! 😉
    @Greta: anche tu nel club delle "prossime alla colica" leggo… grazie per i complimenti ma mi sa che stai correndo un poco, e volevo anche informarti che ogni sfida non prevede che il piatto sia dolce o salato, siamo noi concorrenti a scegliere. Se noti tra i concorrenti c'è anche chi ha fatto una pie salata… e tra l'altro era questa la mia idea iniziale ma alla fine riservo la ricetta per il contest dell'Arabafelice.
    @dorydodo: e meno male che a qualcosa è servito!grazie per i complimenti mia cara ti abbraccio

  • Reply
    dorydodo
    17 ottobre 2010 at 17:26

    Ginestra quante risate! Lo so tu sei disperata ma con il tuo post mi hai regalato un grosso sorriso! Il cigno è magnifico! Complimenti!! Un bacio grande

  • Reply
    Greta
    17 ottobre 2010 at 17:02

    Tu sei il mio personalissimo mito!! e vado a spiegarne i motivi….1) la scuola è comunciata da un mese e mezzo e io credo di non sopravvivere alla quarta elementare della mia prima figlia 2) perchè il mio secondo figlio a 6 anni già mi dice "ma mi hai lavato ieri" non voglio neanche immaginare cosa succederà a 13!! 3) perchè questa del cigno è una di quelle genialate da quarti d'ora interi a bocca aperta e bulbi oculari secchi per la meraviglia! Solo una cosa….potresti per favore appena ti icoroneranno vincitrice scegliere una ricetta salata?? 😀 buona serata ciao

  • Reply
    alessandra (raravis)
    17 ottobre 2010 at 16:58

    Ma benvenuta nel club, mmia cara! e sei solo all'inizio! L'ultima della creatura- al volo: ha chiesto all'amica di Taranto come mai parla così bene l'Italiano. Non ti dico il mio imbarazzo, nei trenta secondi che sono seguiti. E poi: ma non è in Canada, Taranto?… ah no, aspetta, quella è Toronto.. giusto????
    In compenso, mi ha lasciato senza parole questa creazione. Altro che Apple Pie. E' un'opera d'arte immortalissima. Altro che Johan Ortis, o Ortez, o come cavolo li chiamano, 'sti qui, un nome normale mai, eh mamma???
    Grazie per partecipare- e farlo così
    ale

  • Reply
    arabafelice
    17 ottobre 2010 at 16:23

    Scusami, ma sto morendo dalle risate.
    Sono abituata a sentire ben di peggio dai miei alunni 🙂

    Invece che favola il cigno strudel!!!

  • Reply
    chabb
    17 ottobre 2010 at 16:19

    Carissima come ti capisco, io qualche tempo fa tornando dalla Puglia mi sento dire da mio figlio: " Mamma da queste parti c'è Bologna vero? ", cosi' abbiamo deciso di prendere un camper e girare tutta l'Italia :))

    Complimenti per le tue dolcezze, sembrano proprio una squisitezza!!!
    Bacio

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